lunedì 30 agosto 2010

ALTRI GUAI PER IL COMANDANTE IN CAPO


L’annuncio di Barack Obama che nel luglio 2011 inizia il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, incoraggia e sostiene il morale dei talebani. Lo ha dichiarato ieri il generale James Conway, capo dei Marine Corps, ”Penso che ci vorranno alcuni anni prima che le condizioni sul terreno rendano possibile un passaggio di consegne e che la scadenza del luglio 2011 sia di incoraggiamento ai nostri nemici”. Il generale ha affermato che tra le intercettazioni dei talebani, vi sono molte conversazioni del tipo: “Dobbiamo solo resistere per questo periodo di tempo”.
Le critiche del capo dei Marines seguono quelle di altri due generali: Stanley McChrystal, ex-comandante delle forza alleate in Afganistan, e del suo successore David Petraeus. McChrystal in un'intervista a Rolling Stones aveva sparato a zero sull'amministrazione democratica ("Mi chiedi di Joe Biden? Chi e'?") e per questo era stato licenziato e sostituito da Petraeus. Ma anche quest'ultimo non ha lesinato perplessità sui piani voluti da Obama in Afganistan ed è fautore di una strategia non opposta ma radicalmente diversa: la "distruzione" degli insorti e delle loro roccaforti come condizione per cominciare a far tornare a casa i soldati Usa. E sarà bene ricordare che Petraeus é stato lo stratega le cui intuizioni hanno permesso all'America di avviare il ritiro dall'Iraq, preceduto però da una serie di vittorie che sono servite perlomeno a indurre le milizie di Al Qaeda ad andarsene da Bagdad.

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